Negli anni '50 l'alpino Tullio Pallotta, chiede all'amministratore delle proprietà Sgariglia, allora presidente degli Istituti Riuniti di Cura e Ricovero, signor Santanchè, di poter usufruire del rifugio situato sotto al Colle Giammatura, nella località denominata Colle della Pelera. Da testimonianze avute, il nome del colle, sito davanti al Colle della Luna, è ricollegabile alla sua conformazione poiché non aveva alberi, quindi pelato. La capanna per pastori, utilizzata precedentemente come servizio di caccia dal marchese Sgariglia, fu quindi concessa al volenteroso signor Pallotta che la riparò e l'adibì a punto di ristoro, intitolandola poi al caduto Mario Paci, partigiano della II Guerra Mondiale; successivamente fu acquistata dal Club Alpino Italiano per la somma di Lire 50.00.
Con il sorgere dei primi campi da sci, si organizzarono le prime gare. Si ricorda quella di fondo nell'inverno del 1946, denominata Trofeo Mario Paci, percorso articolato tra Colle San Marco-Colle della Luna e ritorno.
( Testo tratto dal libro di Antonella Alesi "da Ascoli alla Montagna dei Fiori: storie di sacro e profano")