
Arte e cultura:
Ascoli Picenoè il capoluogo di provincia della regione Marche e sede vescovile. Conosciuta anche come "la città del Travertino", il materiale con il quale è stata costruita, Ascoli Piceno conta ad oggi 52.000 abitanti.Collocata a pochi chilometri dal Mar Adriatico, è immersa in un verde paesaggio collinare ed è circondata dai Monti Sibillini e dai Monti della Laga.
Questa città, ricca di storia e cultura, vanta origini molto antiche: fondata dai Piceni durante l'Età del Ferro, si alleò con Roma intorno al 268 a.C. I Romani instaurarono importanti scambi commerciali con il popolo piceno, i quali avvenivano prevalentemente lungo la Via Salaria.I Romani attribuirono ad Ascoli anche un ruolo militare fondamentale, in quanto essa è posta in posizione strategica per collegare il versante tirrenico con quello adriatico.Nel 91 a.C. i Piceni diedero luogo ad una ribellione contro il dominio dell’Impero Romano, per rivendicare, assieme ad altre popolazioni italiche, la propria indipendenza. Da questo momento molti proconsoli romani, residenti ad Ascoli, vennero brutalmente uccisi per mano dei Piceni. Questo tragico evento è conosciuto con il nome di Guerra Sociale.I Romani risposero a questo affronto inviando le proprie truppe ad Ascoli. Nell'89 a.C. i Romani fiaccarono definitivamente i Piceni e li assoggettarono di nuovo al proprio potere.Nel corso del Medioevo la città subì l'incursione dei Longobardi (578 a.C.) i quali organizzarono il territorio dandogli un assetto difensivo. In seguito la città fu in mano ai Franchi di Carlo Magno.E'solo nel 1183 che Ascoli si costituisce come libero Comune. Nel XV sec. Francesco Sforza introduce nella città la dittatura che verrà abolita solo nel 1482.Il Rinascimento è il periodo di maggior splendore per la città: Ascoli viene arricchita da un fermento culturale nuovo e dotata di opere d'arte che contribuiscono a renderla ancora più affascinante.Oggi Ascoli Piceno è una città che basa la sua economia soprattutto sul turismo e sull'industria: molti infatti sono gli stabilimenti di famose multinazionali sparsi sul suo territorio.
Da visitare:
La città ha veramente molto da offrire ai suoi visitatori: è una della più belle città italiane caratterizzata dall'armoniosità delle forme architettoniche. Costruita quasi del tutto in travertino, questo materiale venne impiegato per la costruzione delle abitazioni, dei palazzi e delle chiese. Una delle prime cose che si notano appena si arriva ad Ascoli Piceno è sicuramente la Piazza del Popolo, costruita in stile rinascimentale, costituisce il centro culturale della città.Sulla piazza si affacciano il Palazzo dei Capitani del Popolo e la Chiesa di San Francesco. Quest'ultima venne iniziata nel 1258 in stile gotico e fu completata tra il XV e XVI secolo con il coronamento a cupola. Da notare lo splendido portale gotico in travertino decorato da colonnine e nodi. Il Palazzo dei Capitani, fu nel corso dei secoli residenza storica del Capitano del Popolo, del Podestà, degli Anziani e dei Governatori Pontefici.Nicola Filotesio, nel 1520 realizzò questo palazzo che si presenta agli occhi del visitatore come un edificio compatto dominato da una torre gentilizia che oggi funge da campanile. In seguito all'incendio del 1535 il palazzo venne totalmente ristrutturato: nel corso dei lavori sono stati scoperti resti di edifici di epoca romana e medievale.Si prosegue per la splendida Piazza Arringo sulla quale si affacciano la Cattedrale di S. Emidio, costruita nell'XI sec.; il Palazzo Comunale detto dell’Arrigo, che oggi è sede comunale e ospita la Pinacoteca Civica; il notevole Battistero ottagonale del XIII sec.; il Palazzo Episcopio costruito da due corpi distinti, il primo costruito nel XV sec. e il secondo nel '700. Nella stessa piazza da notare anche il Palazzo Roverella.In Piazza Ventidio Basso possiamo ammirare: la Chiesa dedicata ai Ss. Vincenzo e Anastasio, in stile romanico completata nel XIV secolo, e la Chiesa di S. Pietro Martire eretta secondo i dettami stilistici del Gotico tra il XIII e XIV secolo.Ascoli Piceno è anche conosciuta come la città delle "cento torri": delle originali oggi ne rimangono alcune di pregevole fattura come la torre Ercolani eretta nel XII secolo. Ad Ascoli sono presenti diverse opere del Barocco italiano, tra quelle da non perdere c'è sicuramente la chiesa di S. Pietro Martire, che fu realizzata su disegni di Giuseppe Giosafatti che nel progetto originale aveva previsto otto altari. Oggi è visibile quello dedicato alla Madonna del Rosario decorato interamente in marmi policromi.
Natura:
Divisa dall'altra montagna "gemella" di Campli da un profondo canyon scavato dal torrente Salinello, la Montagna dei Fiori (m. 1814) ha un'interessante caratteristica: è l'unico massiccio montano del centro Italia a trovarsi ad una distanza di soli 30 chilometri sia dal mare che dalla città di Ascoli Piceno per tale ragione è conosciuta come la "montagna di Ascoli" . Nelle giornate limpide, dalla sua cima, si può vedere la costa slava.
Le sciovie di Monte Piselli
Dalle "tre caciare" (m. 1438) parte una seggiovia che arriva fino a Monte Piselli (m. 1676) dove, durante la stagione invernale, si possono utilizzare le sciovie di un piccolo ma suggestivo comprensorio gestito dal Consorzio Turistico dei Monti Gemelli.
Le Caciare
La Montagna dei Fiori faceva parte del complesso sistema viario della transumanza che permetteva il trasferimento invernale delle greggi, attraverso le terre d'Abruzzo, verso il Tavoliere delle Puglie. Interessante testimonianza di questa attività, sono le caciare, piccole costruzioni in pietra, realizzate a secco e utilizzate dai pastori come ricovero vicino ai pascoli. Più di cento sono quelle disseminate sulla Montagna dei Fiori.
II Colle S. Marco
Il Colle S. Marco è un imponente altopiano calcareo che si erge a sud della città di Ascoli, dominandola con la sua forma massiccia costituita quasi esclusivamente da travertino. Ricoperto da una vegetazione lussureggiante di boschi misti con predominanza di castagni, querce, carpini e lecci, il Colle è ricco di elementi storici legati alla vita dei monaci e dei pastori e alle esperienze dei partigiani dell'ultima guerra. Con la costruzione della strada, degli alberghi e degli impianti sportivi, il Colle ha avuto uno sviluppo turistico. Il 25 aprile, ricorrenza di S. Marco e della Liberazione, migliaia di persone salgono sul colle e affollano il pianoro trascorrendo la giornata tra giochi e colazioni all'aperto.
L'eremo
L'edificio ospitava nel sec. XIII un convento di monaci cistercensi. La facciata dell'eremo, in stile romanico, è ricca di bifore, ha un campanile laterale e nasconde una grande cavità naturale. Una scala esterna con ponticello permette di arrivare al primo locale ed una scala interna, appoggiata alla roccia, consente poi di accedere ad una sala sovrastante dove si trova una tomba del sec. XV della famiglia Tibaldeschi.

II Dito del Diavolo
Vicino ai resti del convento di S. Lorenzo si erge una gigantesca colonna di travertino a cui la fantasia popolare ha dato il nome singolare di "Dito del Diavolo" oggi divenuto palestra di arrampicata per gli appassionati del bouldering.
Alcune delle escursioni più suggestive che si possono effettuare partendo dal Rifugio Paci:
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Dalla località tre Caciare al laghetto, passando per il Vallone - panoramico,naturalistico
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Dalla località tre Caciare alla vetta della Montagna dei Fiori- panoramico, aturalistico
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Il sentiero della Resistenza - storico, naturalistico
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Dalla località Piagge al pianoro di San Marco passando per l’Eremo e il Dito del Diavolo storico,naturalistico
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Dalla località tre Caciare alla vetta della Montagna dei Fiori, passando per il laghetto e il Vallone
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Escursione alle Gole del Salinello e a Castel Manfrino